Limbo – backstage

Visto che abbiamo girato con una luminosità tra 80 e 120 lux le telecamere vecchiotte del backstage hanno fatto fatica. Infine ne è uscita una caratteristica d’immagine molto “pulp”.

Grazie a Jennifer Lucertini di averci fornito, oltre un trucco ad opera d’arte, dei ricordi di quelle riprese faticose. Abbiamo sacrificato le vacanze, incluso ferragosto, e abbiamo rinunciato al sole d’estate, essendo stati rinchiusi per 11 giorni in uno dei più bei teatri delle Marche.

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I 3 metri di carrello, messi a disposizione dalla SmartSystem.


La prima esperienza di Claudio con il crash glass.


Con il rig rudimentale, realizzato al volo dalla SmartSystem secondo il design di Michele Branchini, è pure adatto a delle riprese a mano, senza appoggiaspalla.


Lo Shure Unidyne 556 revisionato e funzionante. Si tratta della versione studio del cosiddetto “Elvis mic” degli anni 1950.


Gandalf con l’aureola …


L’aureola di Bicio si lascia pure dimmerare per adattarla ai limiti del contrasto – sempre grazie a Michele Branchini della SmartSystem.


Enzo Vecchiarelli è il diavolo più buono della storia del cinema.


La prossima volta chiederò prima di scrivere la sceneggiatura se gli attori sanno rollare le sigarette …


Sandro Fabiani nel ruolo del cameriere …


Ecco a che cosa servono le aureole.


Ogni tanto pure su un set della shooting film si sta comodi.


“In che cavolo di casino mi sono cacciato …?”


Ahi!


Ogni tanto pure l’autore doveva controllare che cosa aveva scritto sulla sceneggiatura.


Se non vi volete spaccare le ossa sul set, scrivete una storia che si svolge tra le poltrone di un teatro o una sala cinematografica …